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La Chiesa del Santissimo Redentore: un gioiello nel cuore di Levico Terme.


La chiesa del Santissimo Redentore, a Levico Terme, in Trentino, fa parte della zona Pastorale della Valsugana.


In origine aveva una struttura diversa rispetto a quella attuale che risale al XIX secolo in quanto frutto di ampliamenti e ristrutturazioni avvenute nel corso del tempo. Al posto della vecchia chiesa dedicata ai santi Vittore e Corona, quella che vediamo oggi venne costruita tra il 1872 e il 1877 secondo il progetto del goriziano Leopoldo de’ Claricini; orientata regolarmente a est, accanto al campanile che è l’unica testimonianza dell’edificio antico.

Oggi presenta una pianta a croce latina, con tre navate e quattro altari: i due del transetto sono dedicati uno alla Madonna e l’altro ai Martiri Vittore e Corona; un altare a San Giuseppe ma in precedenza era dedicato a San Giustino; l’ultimo è dedicato a San Vincenzo con la pala di Giustiniano degli Avancini.

La consacrazione venne celebrata nel 1877 da monsignor Haller, ausiliario di Benedetto Riccabona de Reichenfels, vescovo di Trento. L'anno successivo venne demolito completamente l'edificio della precedente parrocchiale e al suo posto venne costruita la grande scalinata di accesso.

All'inizio del XX secolo l'esterno della cupola venne decorato con motivi geometrici. Ancora in periodo bellico, nel 1943, si iniziarono a decorare la facciata e la controfacciata e: nella lunetta in facciata venne inserito un mosaico con l'immagine del Redentore mentre in una nicchia della controfacciata, pochi anni dopo, venne creato il mosaico del Buon Pastore.


Inoltre, al culmine del fastigio della facciata è collocata una statua - fusa in bronzo da artigiani locale - dedicata al Redentore, di cui ricorre la festa patronale la terza domenica di luglio. Come si presenta oggi è il frutto di diversi interventi, ultimo dei quali risale al 1976 come conseguenza dei due terremoti che hanno comportato il consolidamento della struttura, il restauro della torre e il rinnovamento della pavimentazione del sagrato.


Dal 2013 è stato realizzato a scopo consolidativo un ciclo di restauri.


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